MABON
Anche se l'Equinozio d'Autunno veniva celebrato fin dall'antichità da moltissime culture agricole, il nome "Mabon" è relativamente moderno. È stato introdotto negli anni '70 del Novecento dallo scrittore e accademico wiccano Aidan A. Kelly. Kelly attinse alla mitologia gallese per dare un nome evocativo a questo passaggio stagionale.
Il mito celtico: Il nome deriva da Mabon ap Modron (che significa "Mabon, figlio di Modron"), il dio gallese della giovinezza, della caccia, della vegetazione e dei raccolti. Secondo la leggenda, Mabon venne rapito alla madre quando aveva solo tre giorni di vita e imprigionato negli inferi. Venne poi liberato grazie all'aiuto di Re Artù e dei suoi cavalieri. Questo mito del rapimento e della prigionia riflette il ciclo della natura: la luce (la giovinezza/il dio) che si ritira nel grembo della terra durante l'inverno, per poi rinascere a primavera.
Il legame con il raccolto: Storicamente, per le popolazioni celtiche questo periodo era noto anche come Harvest Home o Meán Fómhair. Era il momento in cui si completava la raccolta di mele, uva, funghi e cereali tardivi, e si accumulavano le provviste necessarie a sopravvivere ai mesi freddi.
Oggi Mabon viene celebrato focalizzandosi sui concetti di gratitudine, equilibrio e condivisione. Le celebrazioni uniscono antiche usanze contadine a rituali di crescita personale.
Decorare l'altare e la casa
Si usa accogliere l'autunno portando la natura in casa. I colori tipici di questa festa sono caldi e legati alla terra: oro, rosso, arancione, marrone e verde bosco
. Si creano ghirlande o si decorano i tavoli con:
Pigne, ghiande e foglie secche.
Zucca, melagrane, mele, uva e castagne.
Spighe di grano e candele colorate.
Il banchetto d'autunno
Il cuore della festa è spesso un pasto comunitario al tramonto con amici e familiari. I piatti vengono preparati rigorosamente con ingredienti di stagione: pane fatto in casa, zuppe di zucca o legumi, torte di mele, sidro, vino e piatti a base di frutti di bosco o funghi. Prima di mangiare, è tradizione fare un brindisi o esprimere un ringraziamento per i successi dell'anno.
Molte persone scelgono di passare del tempo nei boschi per ammirare il foliage, raccogliere elementi naturali caduti a terra o piantare un nuovo albero come offerta di gratitudine alla Madre Terra.
Quali rituali fare a Mabon?
Il Rituale del Raccolto e della Gratitudine
Questo rituale serve a celebrare i tuoi successi personali ("il tuo raccolto") e a ringraziare per le cose belle ricevute durante l'anno.
Cosa ti serve: Una mela rossa, un coltello, un foglio di carta, una penna e un piccolo nastro o spago.
Come procedere:
Trova un momento di silenzio. Prendi il foglio e scrivi una lista di gratitudine: elenca i traguardi raggiunti da inizio anno, i momenti felici e le lezioni che hai imparato.
Piega il foglio e legalo con il nastro.
Prendi la mela e tagliala in orizzontale (a metà tra il picciolo e la base). Se guardi il centro, noterai che i semi formano una stella a cinque punte (un pentacolo naturale, simbolo di protezione ed equilibrio).
Mangia una metà della mela, assaporandola e pensando a quanto sei grato per i tuoi successi.
Porta l'altra metà della mela e il tuo foglietto in giardino o in un bosco. Sotterra il foglio e la mela (oppure lasciala ai piedi di un albero) come offerta di ringraziamento alla Terra.
2. Il Rituale del Lasciare Andare (con il Fuoco o le Foglie)
L'autunno ci insegna che c'è bellezza nel lasciare andare ciò che ha esaurito il suo ciclo. Questo rituale ti aiuta a liberarti di pesi, vecchie abitudini o pensieri negativi.
Cosa ti serve: Foglie secche raccolte da terra (oppure un foglietto di carta), una penna e un piccolo contenitore resistente al calore (se usi il fuoco).
Come procedere:
Fai una passeggiata nella natura e raccogli alcune foglie secche cadute dagli alberi.
Con una penna (o un pennarello leggero), scrivi direttamente sulla foglia secca (o su un pezzetto di carta) ciò che vuoi allontanare dalla tua vita (es. ansia, un rancore, una paura).
Opzione Aria: Sali in un punto ventoso, tieni la foglia tra le mani, visualizza quel peso che si stacca da te e lasciala volare via nel vento, guardandola scomparire.
Opzione Fuoco: In totale sicurezza, brucia la foglia (o il foglietto) all'interno di un calderone o di un piattino di ceramica. Guarda la fiamma trasformare il tuo blocco in cenere e, una volta fredda, affida la cenere al vento fuori dalla finestra.
3. Il Rituale delle Due Candele per l'Equilibrio
Mabon è il momento della perfetta parità tra luce e ombra. Questo rituale serve a portare armonia e stabilità nella tua vita, bilanciando le tue energie.
Cosa ti serve: Una candela bianca (rappresenta la luce, l'azione, il giorno) e una candela nera o marrone scuro (rappresenta l'ombra, l'introspezione, la notte).
Come procedere:
Posiziona le due candele sul tavolo o sul tuo altare, una di fianco all'altra.
Accendi la candela bianca e rifletti sulla tua vita esteriore: il lavoro, le relazioni, le azioni concrete e l'energia che investi nel mondo.
Accendi la candela scura e rifletti sulla tua vita interiore: la tua intuizione, i tuoi sogni, i momenti di riposo e le tue paure nascoste.
Unisci le mani davanti al petto, guarda le due fiamme che brillano insieme e pronuncia (a voce alta o nella mente) questa intenzione: "Accetto la luce e accolgo l'ombra. Cerco l'armonia in ogni mia parte. Che l'equilibrio sia in me".
Lascia bruciare le candele per un po' in un luogo sicuro, poi spegnile (senza soffiarci sopra, ma usando uno spegnicandele o un cucchiaio) per conservare quell'energia.
Cosa preparare?
La Bibita: Mabon Mulled Cider (Sidro Caldo Speziato)
Questa è la pozione comfort per eccellenza. Tradizionalmente, le spezie inserite hanno anche un significato magico: la cannella attira l'abbondanza e i chiodi di garofano la prosperità.
Ingredienti:
1 litro di sidro di mele (o succo di mela 100% naturale e senza zucchero se preferisci una versione analcolica)
2 stecche di cannella
1 arancia biologica (tagliata a fette)
6-8 chiodi di garofano
1 pezzetto di zenzero fresco (circa 2 cm, pelato e affettato)
1 cucchiaio di miele (opzionale, per addolcire)
Preparazione:
Versa il sidro o il succo di mela in una pentola capiente.
Aggiungi le fette d'arancia, lo zenzero, le stecche di cannella e i chiodi di garofano (puoi infilzare i chiodi di garofano direttamente nella buccia dell'arancia per non perderli).
Scalda a fuoco medio-basso fino a sfiorare il bollore, poi abbassa la fiamma al minimo, copri con un coperchio e lascia sobbollire delicatamente per 20-30 minuti. La casa si riempirà di un profumo autunnale incredibile.
Filtra il liquido con un colino e servilo ben caldo in tazze di ceramica, magari guarnendo con una fetta d'arancia fresca o una stecca di cannella.
Il Dolce: La Torta di Mele Rustica di Mabon
Questa torta è densa, umida, ricca di frutta e frutta secca, perfetta da condividere a fine pasto.
Ingredienti:
3 mele grandi (meglio se renette o Granny Smith, sbucciate e tagliate a cubetti)
200 g di farina 00
150 g di zucchero di canna (dona un retrogusto caramellato perfetto per l'autunno)
2 uova
80 g di burro fuso (o olio di semi)
50 ml di latte
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio abbondante di cannella in polvere
50 g di noci o mandorle tritate
Un pizzico di sale
Preparazione:
In una ciotola capiente, mescola i cubetti di mela con lo zucchero di canna e la cannella, poi lasciali riposare per 10 minuti affinché rilascino i loro succhi.
In un'altra ciotola, sbatti le uova e unisci il burro fuso tiepido e il latte.
Setaccia la farina con il lievito e il pizzico di sale, poi uniscila gradualmente agli ingredienti liquidi fino a ottenere un impasto liscio.
Incorpora all'impasto le mele speziate (con tutto il loro succo) e le noci tritate, mescolando delicatamente con una spatola. [1]
Versa il composto in una teglia (diametro 22-24 cm) imburrata e infarinata.
Cuoci in forno preriscaldato a 180°C per circa 40-45 minuti (fai sempre la prova stecchino). Lascia raffreddare completamente prima di servire.

